24 ott 2011

Rapimento di tre cooperanti

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L’Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi condanna

fermamente il rapimento dei tre cooperanti della solidarietà internazionale,

nei campi profughi sahrawi nei pressi della città di Tindouf in Algeria nella

notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre. Si tratta di Rossella Urru, della

Ong italiana CISP, di Ainoa Fernandeez de Rincón, spagnola dell’Associazione

degli Amici del Popolo Sahrawi di Estremadura, e di Enric Gonyalons, spagnolo

dell’Associazione Munupat, a quanto pare il solo ferito, unitamente ad un

guardiano sahrawi, dei tre rapiti.

L’ANSPS esprime la propria solidarietà all’amica Rossella e ai suoi due

compagni di sventura, ed è vicina alle loro famiglie. E’ altresì vicina

associazioni dei cooperanti, ed in modo particolare al CISP, che vanta una

lunga ed efficace esperienza di cooperazione nei campi profughi sahrawi e di

sensibilizzazione in Italia sulla questione sahrawi.

Conosciamo l’intelligenza, la competenza e la determinazione di Rossella,

speriamo che queste qualità possano renderle meno duri i momenti che sta

vivendo, ma non per questo meno forte è la totale e ferma condanna per questo

atto che la vede vittima insieme agli altri due cooperanti spagnoli.

Si tratta senza ombra di dubbio di un atto terroristico. L’ANSPS conta sulla

capacità delle autorità sahrawi ed algerine, in collaborazione con quelle dei

paesi vicini, di individuare gli autori dell’odioso sequestro e di porvi

felicemente fine al più presto. Chiede al governo italiano e a quello spagnolo

di concorrere al felice esito di questa vicenda. Chiede alle autorità sahrawi

di rafforzare le misure per garantire la sicurezza di cooperanti e volontari

che sono rimasti nei campi profughi.

Ritiene prioritaria l’immediata liberazione di Rossella e degli altri due

cooperanti, ma non può dimenticare le ragioni della loro presenza nella

regione, che sono anche le ragioni d’essere dell’ANSPS. Invita pertanto tutta

la rete italiana ed europea di solidarietà con il popolo sahrawi a non cedere,

proprio ora, al ricatto di un’organizzazione terroristica che ha tra i suoi

scopi quello di impedire la solidarietà tra popoli di culture e fedi diverse.

In questo momento di maggiore difficoltà è fondamentale non far mancare al

popolo sahrawi l’aiuto ed il sostegno necessari.

L’atto terroristico non può non suscitare alcune riflessioni. In 36 anni di

esilio in Algeria, è il primo attacco alla cooperazione internazionale in

favore dei rifugiati sahrawi. La modalità del sequestro riconduce gli autori ad

Al Qiada nel Maghreb Islamico (AQMI), e ciò smentisce la propaganda del Marocco

che ha più volte tentato di fare l’amalgama tra AQMI e Fronte Polisario.

Infine nel giorno in cui la comunità internazionale plaude all’apertura, in

Tunisia, delle urne delle prime elezioni libere della “primavera araba”, il

pensiero va a quel voto tenacemente negato dal Marocco al popolo sahrawi per

scegliere, attraverso il referendum di autodeterminazione, il proprio futuro,

malgrado le numerose risoluzioni dell’Onu.

Roma, 24 ottobre 2011

ANSPS

Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi

Via Ostiense 152 b – 00154 Roma

t/f 06.57 80 639; ansps@libero.it

L’Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi condanna

fermamente il rapimento dei tre cooperanti della solidarietà internazionale,

nei campi profughi sahrawi nei pressi della città di Tindouf in Algeria nella

notte tra sabato 22 e domenica 23 ottobre. Si tratta di Rossella Urru, della

Ong italiana CISP, di Ainoa Fernandeez de Rincón, spagnola dell’Associazione

degli Amici del Popolo Sahrawi di Estremadura, e di Enric Gonyalons, spagnolo

dell’Associazione Munupat, a quanto pare il solo ferito, unitamente ad un

guardiano sahrawi, dei tre rapiti.

L’ANSPS esprime la propria solidarietà all’amica Rossella e ai suoi due

compagni di sventura, ed è vicina alle loro famiglie. E’ altresì vicina

associazioni dei cooperanti, ed in modo particolare al CISP, che vanta una

lunga ed efficace esperienza di cooperazione nei campi profughi sahrawi e di

sensibilizzazione in Italia sulla questione sahrawi.

Conosciamo l’intelligenza, la competenza e la determinazione di Rossella,

speriamo che queste qualità possano renderle meno duri i momenti che sta

vivendo, ma non per questo meno forte è la totale e ferma condanna per questo

atto che la vede vittima insieme agli altri due cooperanti spagnoli.

Si tratta senza ombra di dubbio di un atto terroristico. L’ANSPS conta sulla

capacità delle autorità sahrawi ed algerine, in collaborazione con quelle dei

paesi vicini, di individuare gli autori dell’odioso sequestro e di porvi

felicemente fine al più presto. Chiede al governo italiano e a quello spagnolo

di concorrere al felice esito di questa vicenda. Chiede alle autorità sahrawi

di rafforzare le misure per garantire la sicurezza di cooperanti e volontari

che sono rimasti nei campi profughi.

Ritiene prioritaria l’immediata liberazione di Rossella e degli altri due

cooperanti, ma non può dimenticare le ragioni della loro presenza nella

regione, che sono anche le ragioni d’essere dell’ANSPS. Invita pertanto tutta

la rete italiana ed europea di solidarietà con il popolo sahrawi a non cedere,

proprio ora, al ricatto di un’organizzazione terroristica che ha tra i suoi

scopi quello di impedire la solidarietà tra popoli di culture e fedi diverse.

In questo momento di maggiore difficoltà è fondamentale non far mancare al

popolo sahrawi l’aiuto ed il sostegno necessari.

L’atto terroristico non può non suscitare alcune riflessioni. In 36 anni di

esilio in Algeria, è il primo attacco alla cooperazione internazionale in

favore dei rifugiati sahrawi. La modalità del sequestro riconduce gli autori ad

Al Qiada nel Maghreb Islamico (AQMI), e ciò smentisce la propaganda del Marocco

che ha più volte tentato di fare l’amalgama tra AQMI e Fronte Polisario.

Infine nel giorno in cui la comunità internazionale plaude all’apertura, in

Tunisia, delle urne delle prime elezioni libere della “primavera araba”, il

pensiero va a quel voto tenacemente negato dal Marocco al popolo sahrawi per

scegliere, attraverso il referendum di autodeterminazione, il proprio futuro,

malgrado le numerose risoluzioni dell’Onu.

Roma, 24 ottobre 2011

ANSPS

Associazione Nazionale di Solidarietà con il Popolo Sahrawi

Via Ostiense 152 b – 00154 Roma

t/f 06.57 80 639; ansps@libero.it

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