02 set 2009

I piccoli ambasciatori di pace a Modena

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L’Associazione di solidarietà con il Popolo Saharawi “Kabara Lagdaf” di Modena, suddivisa nei vari comitati locali presenti su tutto il territorio della provincia, ha accolto dall’inizio di luglio fino alla fine di agosto 35 bambini (più 5 accompagnatori) provenienti da Smara, tendopoli sahrawi che si trova negli accampamenti profughi del deserto algerino.

I piccoli, che hanno un’età compresa tra i 6 e i 12 anni, sono stati suddivisi in tre gruppi e sono stati ospitati presso strutture pubbliche nei comuni di Modena, Campogalliano, Novi, Formigine, Maranello, Palagano, Nonantola, Carpi e Montese. Con l’importante sostegno degli Enti locali, più di cento volontari hanno accompagnato i bambini a fare le visite mediche (in particolare: visita pediatrica generale, oculistica, cardiologica, otorinolaringoiatra e dentistica) al fine di ricevere eventuali cure, impossibili da effettuare negli accampamenti. Nel gruppo, c’è stato anche chi è tornato in Italia per la seconda volta per completare interventi sanitari sulla base degli accertamenti riscontrati la scorsa estate.

Ricco anche il programma delle attività ludiche e ricreative, che hanno permesso ai piccoli di conoscere la realtà del territorio che li ospita, ma soprattutto di trascorrere un periodo di serenità e divertimento a contatto con un ambiente decisamente più salubre rispetto a quello dei campi profughi. Oltre alle tante giornate trascorse in piscina, sono state organizzate gite all’Italia in Miniatura e al Parco Natura Viva di Bussolengo, più un soggiorno al mare (che la maggioranza dei bambini vedeva per la prima volta!) di qualche giorno. Oltre alla disponibilità dei volontari che hanno trascorso intere giornate con i bambini, di fondamentale importanza è stato il supporto delle numerosissime famiglie che hanno ospitato i piccoli sahrawi per pranzi e cene, o che si sono rese disponibili per fare tutto quanto necessitasse ai bambini, come lavare e stirare i vestiti.

Quest’anno, in Italia sono arrivati circa 500 bambini, ospitati in Piemonte, Lombardia, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. I piccoli vengono dai campi profughi sahrawi situati nella regione di Tindouf, nel deserto sud-occidentale dell’Algeria. Sono nati in esilio poiché la loro patria, il Sahara Occidentale, è quasi interamente occupata dal Marocco.

Il programma di accoglienza estiva, coordinato dall’Associazione Nazionale di solidarietà con il popolo sahrawi, si svolge regolarmente ormai da una ventina d’anni, e ha visto i bambini sahrawi diventare “piccoli ambasciatori di pace”, trasmettendo ovunque il messaggio di speranza e di pace del proprio popolo.

15 lug 2009

Accoglienza 2009

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Sono arrivati in questi giorni 35 bambini sahrawi (più 5 accompagnatori) che trascorreranno i mesi di luglio e agosto, suddivisi in tre gruppi, nei comuni di Modena, Campogalliano, Novi, Formigine, Maranello, Palagano, Nonantola, Carpi e Montese. I bambini sono stati accolti dai volontari dell’Associazione Kabara Lagdaf che, con il sostegno degli Enti locali, organizzeranno per i bambini attività ludiche e ricreative, dando loro la possibilità di fare un controllo sanitario completo. Tra i bambini, c’è chi torna in Italia per la seconda volta per completare interventi sanitari sulla base degli accertamenti effettuati la scorsa estate.

I bambini, di un’età media compresa tra i 7 e i 12 anni, potranno conoscere la realtà del territorio che li ospita ed arricchire così il loro bagaglio di esperienze, a contatto con un ambiente completamente diverso da quello dei campi profughi. I più piccoli scopriranno il mare per la prima volta.
Quest’anno, in Italia sono arrivati circa 500 bambini, ospitati in Piemonte, Lombardia, Friuli, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. I piccoli vengono dai campi profughi sahrawi situati nella regione di Tindouf, nel deserto sud-occidentale dell’Algeria. Sono nati in esilio poiché la loro patria, il Sahara Occidentale, è quasi interamente occupata dal Marocco.

Il programma di accoglienza estiva, coordinato dall’ Associazione Nazionale di solidarietà con il popolo sahrawi, si svolge regolarmente ormai da una ventina d’anni, e ha visto i bambini sahrawi diventare “piccoli ambasciatori di pace”, trasmettendo ovunque il messaggio di speranza e di pace del proprio popolo.

18 mag 2009

Musica per i Saharawi

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Venerdì 29 maggio, alle ore 20.30, presso il Teatro Comunale di Modena si terrà lo spettacolo “C’era una volta il Beat”, il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione di Solidarietà con il Popolo Saharawi “Kabara Lagdaf”.
Il concerto, a cura degli allievi della scuola di musica “Pianeta Musica”, farà rivivere il mito degli anni ’60, epoca rivoluzionaria nel modo di fare musica, che ha prodotto stili nuovi e attuali ancora oggi. Sarà un viaggio in bianco e nero, grazie alla proiezione di immagini fotografiche e video, ripercorrendo i più grandi successi di Equipe 84 , Beatles, Caterina Caselli, Rolling Stones e tanti altri.
Il costo del biglietti è di 14 euro. Prevendita: 368 3311910, www.pianeta-musica.net.

18 mar 2009

Formigine per la pace 2009

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Torna “Formigine per la pace”, l’iniziativa organizzata dal Comune di Formigine e dalle associazioni di cooperazione internazionale per fare conoscere i progetti di solidarietà in un momento di festa e di riflessione comune, contribuendo a costruire una diffusa cultura di pace.
Ogni edizione è stata dedicata a un paese specifico, allo scopo di valorizzare le associazioni impegnate in quel determinato contesto di emergenza. “Formigine per la Pace 2005” ha avuto così per oggetto il decennale della fine della guerra in Bosnia, dove opera Rock No War!; mentre l’edizione successiva è stata dedicata al decennale dei trattati di pace in Guatemala, dove lavorano Eos e Modena Cefa.

L’edizione 2009, sostenuta dal Fondo territoriale modenese per la cooperazione allo sviluppo (costituito da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Provincia e Comune di Modena), celebra il decennale della firma del patto d’amicizia e solidarietà tra il Comune di Formigine e Edchera, tendopoli sahrawi. Da diversi anni, infatti, molti formiginesi, e in particolare le associazioni Kabara Lagdaf e Rock No War!, aiutano il “popolo del deserto” che vive profugo lontano dalla sua terra d’origine: il Sahara Occidentale.

Una mostra fotografica dal titolo “Sahrawi. L’altra faccia del muro”, che inaugurerà venerdì 20 marzo alle 18.30 presso il castello di Formigine, racconterà con immagini di grandi dimensioni la vita negli accampamenti dei rifugiati. La collettiva, che riunisce scatti di Massimo Bassano, Edoardo Giavelli e Luigi Ottani, si arricchisce delle immagini di Ahmedu Ahmed Aderrahaman, fotografo sahrawi, e dei contributi video di Tiziano Marchetti.
“Formigine per la Pace 2009” avviene in un momento storico importante, alla conclusione di un anno che ha ricordato in tutto il mondo il sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo.

Una conferenza del filosofo Danilo Zolo dal titolo “La Dichiarazione universale dei diritti umani dopo sessant’anni”, prevista per sabato 21 marzo alle 17 presso il castello di Formigine, farà il punto della situazione sull’argomento, mettendo in discussione l’effettiva “universalità” dell’acquisizione dei diritti umani, per rendere ancora più forte il grido di chi si batte ogni giorno affinché essi vengano rispettati.

Sempre sabato 21, presso i locali Ex Urp (piazza Repubblica 9), si terranno laboratori per bambini sulle usanze e i racconti dal mondo, riservati dalle 9 alle 12 per gli studenti delle scuole primarie e aperti dalle 15 alle 19 per tutti i bambini dai 6 agli 11 anni. I partecipanti riceveranno un simpatico omaggio.
Info: Comune di Formigine, T. 059 416255, pace@comune.formigine.mo.it, www.comune.formigine.mo.it

06 mar 2009

Uova di pasqua per i bambini

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Tornano le uova di Pasqua per i bambini saharawi. Con lo slogan “C’è sotto qualcosa!”, l’associazione di solidarietà con il popolo saharawi “Kabara Lagdaf” promuove la vendita di uova di cioccolato per finanziare l’accoglienza estiva dei bambini che vivono nei campi profughi allestiti nel deserto algerino.

“Le uova di Pasqua rappresentano per l’associazione una delle principali fonti di autofinanziamento – afferma il presidente Fabio Campioli – Anche grazie a questa vendita, negli ultimi anni abbiamo potuto costruire un’arena cinematografica e una struttura sportiva, abbiamo ristrutturato sei scuole, finanziato la formazione di venticinque donne per la gestione degli aiuti umanitari, ospitato a Modena per circa due anni un bambino che necessitava di interventi chirurgici. Con il ricavato di quest’anno, ci prefiggiamo di proseguire con l’accoglienza dei bambini saharawi in estate e di sostenere il progetto Stop the Saharawi Children Stones, sul trattamento della calcolosi renale in età pediatrica”.

Le uova, di cioccolato al latte o fondente, costano 6 euro e si possono trovare presso la sede dell’Arci (a Modena, in via 4 Novembre 40/L) e presso i banchetti organizzati in occasione di manifestazioni come la Festa d’Inverno a Ponte Alto. Prenotazioni vendita: 347 9387385.

16 feb 2009

Adozione bambini celiaci

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L’Associazione Kabara Lagdaf si impegna da molti anni per portare solidarietà e sostegno al popolo saharawi, costretto a vivere esiliato nel deserto algerino in condizioni durissime. Fra i progetti sanitari che vengono organizzati ogni anno, dal 2003 c’è quello relativo all’adozione a distanza dei bambini celiaci, affetti, cioè, da un’intolleranza permanente al glutine (sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale). La celiachia causa gravi lesioni alla mucosa intestinale e l’unico modo per curare questa malattia è eliminare completamente il glutine dalla dieta.

Nel 1997, l’Associazione livornese di solidarietà con il popolo saharawi promosse per la prima volta in Italia un progetto conoscitivo sulla diffusione della malattia nei bambini dei campi profughi saharawi. Si scoprì che, su un campione di 1100 bambini, il tasso di incidenza raggiungeva il 5,6%, contro lo 0,2-0,5% dei loro coetanei europei.
L’alta percentuale di celiaci presenti nei campi profughi saharawi è da collegare alla scarsissima disponibilità di alimenti privi di glutine, in particolare quelli freschi (frutta, verdura, carne, uova…). L’Associazione livornese si è fatta così promotrice di un progetto, l’adozione a distanza dei bambini celiaci, che prevede un finanziamento mensile in grado di offrire alla famiglia del bambino diagnosticato celiaco la possibilità di acquistare al mercato gli alimenti che garantiscano una dieta senza glutine.

L’Associazione Kabara Lagdaf collabora con l’Associazione livornese di solidarietà con il popolo Saharawi, la quale consegna personalmente ai campi saharawi il denaro per l’acquisto degli alimenti (192 euro all’anno; somma decurtata di soli 10 euro per le spese amministrative) e  garantisce il contatto tra le famiglie italiane e le famiglie saharawi mediante lo scambio di lettere, fotografie e piccoli doni.
Con soli 192 euro all’anno tutti possono adottare a distanza un bambino saharawi, realizzando un nobile atto di solidarietà concreta per garantire ai bambini saharawi affetti da celiachia importanti benefici per la loro salute. Per avere informazioni sulle modalità di adozione, telefonare al numero 347 9387385.

28 ott 2008

Raccolta fondi con NordiConad

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I Saharawi sono un popolo del Sahara Occidentale esiliato in pieno deserto da oltre 30 anni. A causa della durezza del deserto, questo popolo sopravvive in campi di rifugiati esclusivamente grazie alla solidarietà internazionale, agli aiuti di ONU e Unione Europea: per questo ha bisogno di mezzi e competenze per gestire al meglio gli aiuti, evitando perdite e sprechi.
La drammatica condizione dei Saharawi, un popolo pacifico di circa 165.000 persone, nasce nel 1975 dalla decolonizzazione del Sahara Occidentale da parte della Spagna, durante la quale non vi fu un regolare passaggio verso l’indipendenza: di questa situazione approfittò il Marocco, invadendo il territorio e costringendo all’esilio la popolazione Saharawi. Da anni i Saharawi, soprannominati “il popolo dimenticato del deserto”, sono in attesa che la propria condizione si risolva in maniera giusta attraverso la diplomazia internazionale. Vogliono essere liberi, indipendenti, e lo dimostra anche la forte volontà di gestire i campi di rifugio in totale autonomia.

La loro principale organizzazione umanitaria, la Mezza Luna Rossa Saharawi, incontrando rappresentanti di Nordiconad e CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) ha richiesto un sostegno mirato: strumenti e formazione per migliorare la gestione logistica degli aiuti che ricevono. Dall’immagazzinamento delle merci alla contabilità, dall’imballaggio alla conservazione, dalla registrazione ai controlli.

Per rendere tutto questo possibile, dal 1 novembre al 7 dicembre 2008 i supermercati Conad e gli ipermercati E.Leclerc-Conad organizzano una raccolta fondi all’interno dei punti vendita. Tutti possono partecipare, l’iniziativa è molto semplice e il contributo richiesto davvero minimo: giunti alla cassa, basta aggiungere 1€ al conto della propria spesa. Tutto il denaro donato dai consumatori, a cui si unisce anche il sostegno di Nordiconad, finanzierà i corsi e gli strumenti fondamentali per la sopravvivenza dei Saharawi.

“Questo progetto – dichiara Gian Luigi Covili, Direttore Area Emilia e Relazioni Esterne Nordiconad – rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno che Nordiconad, i suoi soci ed i consumatori si assumono rispetto a situazioni di disagio a livello nazionale ed internazionale. Nello specifico, il valore di questo intervento sta nel fatto che le somme raccolte non verranno utilizzate per generici obiettivi, ma per assicurare una corretta gestione e conservazione degli aiuti umanitari al popolo Saharawi, attraverso piani e attività formative per il personale in loco già definite”.

21 ott 2008

Alluvione a Smara

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Continua lo stato di allerta presso i campi profughi saharawi, nel deserto algerino, a causa della pioggia che lo scorso 12 ottobre ha provocato il danneggiamento di ben 1771 abitazioni, secondo quanto riferito dal CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli).
Proprio a Smara, l’accampamento più colpito, è stata ospitata dal 15 al 19 ottobre la delegazione composta dal consigliere della Regione Emilia-Romagna Matteo Richetti, dall’assessore della Provincia di Modena Beniamino Grandi, dal consigliere di Modena Mauro Tesauro, dall’assessore di Novi Vania Pederzoli e dal capo di gabinetto del sindaco di Formigine Paolo Negro. Gli incontri istituzionali a cui hanno partecipato gli amministratori e i volontari dell’Associazione Kabara Lagdaf, che ha organizzato la missione umanitaria, hanno delineato le possibili linee di intervento per contrastare la situazione di emergenza, consistente nella carenza dei generi alimentari di base quali riso, zucchero, olio e datteri e nell’impossibilità di continuare a vivere per molti giorni nelle tende da campo fornite dall’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

La riflessione sulle modalità con cui enti e associazioni locali possano sostenere nel modo più efficace e concreto possibile il popolo saharawi è stata al centro del lavoro svolto dalla delegazione. In particolare, gli incontri con il Ministro della Cooperazione internazionale Salek Baba e con il Presidente della Mezza Luna Rossa Buhobeini Yahia hanno fatto emergere la necessità di una gestione più orientata dell’offerta degli aiuti alimentari per evitare il peggioramento del già grave stato di malnutrizione sofferto dalla popolazione. In questa direzione, va il nuovo progetto di Kabara Lagdaf volto alla formazione di 34 amministratrici per il monitoraggio diretto delle distribuzioni del cibo.
Anche la situazione sanitaria è stata oggetto di studio. A El Ayoun, l’Associazione Kabara Lagdaf ha presentato il nuovo progetto “Stop the saharawi children stones” che, come ha spiegato il responsabile dott. Pier Luca Ceccarelli, intende formare il personale sanitario saharawi sulla cura della calcolosi renale che affligge soprattutto i bambini, oltre a creare le condizioni per trattare in Italia i pazienti più a rischio.

Sono state poi visitate due delle cinque scuole ristrutturate grazie ai fondi raccolti da enti e associazioni modenesi (30.000 euro), alle quali è stata donata una targa commemorativa che riporta l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui quest’anno ricorre l’anniversario. Alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, domenica 19 ottobre è stata infine inaugurata la struttura sportiva polivalente per calcio, calcetto, basket e pallavolo finanziata dalla Provincia di Modena (10.000 euro) e da fondi raccolti da Kabara Lagdaf (38.900 euro).

Mohamed Abdelaziz, Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica, incontrato nella capitale amministrativa Rabouni, si è rivolto ai cooperanti definendoli come “messaggeri di una pace basata sul diritto” e ha auspicato una soluzione democratica del conflitto con il Marocco attraverso un libero referendum per l’autodeterminazione del popolo saharawi, che possa far cessare la sofferenza della popolazione e porre le condizioni per una reale unione dei Paesi del Mediterraneo.
L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

14 ott 2008

Delegazione nei campi profughi

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Partirà domani (mercoledì 15 ottobre) la delegazione diretta ai campi profughi saharawi, che si trovano nel deserto algerino a sud di Tindouf.
La missione, organizzata dall’Associazione di solidarietà con il popolo saharawi “Kabara Lagdaf”, avrà l’obiettivo di verificare l’attuazione e consolidare i progetti di cooperazione resi possibili grazie ai finanziamenti e ai volontari provenienti dall’Emilia Romagna.
In particolare, verrà inaugurata la struttura polivalente che la Provincia di Modena e Kabara Lagdaf hanno costruito ad El Ayoun (provincia gemellata con Modena) e si effettueranno visite presso le scuole ricostruite grazie a contributi locali dopo la terribile alluvione del 2006.

La missione ufficiale del 15 / 19 ottobre 2008 sarà anche l’occasione per discutere dei nuovi progetti che impegneranno i comitati locali di solidarietà con il popolo saharawi. Fra questi, “Stop the saharawi children stones”, promosso da Kabara Lagdaf e da With you, e un progetto sulla gestione degli aiuti umanitari, proposto da Kabara Lagdaf in collaborazione con il CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Il primo progetto, derivante da un’accurata analisi della situazione sanitaria e ambientale presso gli accampamenti che ha fatto registrare una stretta correlazione tra le dure condizioni di vita e la comparsa della calcolosi renale in età pediatrica, intende formare il personale sanitario saharawi sulla cura di questa patologia che, se trascurata, può portare alla morte, oltre a trattare in Italia i pazienti più a rischio; mentre il secondo si pone l’obiettivo di formare una cinquantina di donne per il monitoraggio diretto delle distribuzioni alimentari in modo tale da definire in maniera più funzionale domanda e offerta, nel segno di una sempre maggiore trasparenza amministrativa e operativa.

Infine, sono previsti numerosi momenti ufficiali che serviranno a riconfermare l’amicizia tra le nostre istituzioni e la nostra comunità e il popolo saharawi; primo fra tutti l’incontro con il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica Mohamed Abdelaziz, i Ministri della Sanità e della Cooperazione, il nuovo Governatore di El Ayoun.
Parteciperanno alla delegazione: Matteo Richetti, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna;  Beniamino Grandi, Assessore al Turismo e alla Cultura della Provincia di Modena; Mauro Tesauro, Consigliere del Comune di Modena; Vania Pederzoli, Assessore all’Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Novi; Paolo Negro, Capo di Gabinetto del Sindaco di Formigine; Massimiliano Morini, PD Modena.

Video:

  • Saharawi Carnival. Audiovisivo sulla delegazione del 2008 prodotto da Dragan, realizzato da Tiziano Marchetti. (guarda il video qui)