21 ott 2008

Alluvione a Smara

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Continua lo stato di allerta presso i campi profughi saharawi, nel deserto algerino, a causa della pioggia che lo scorso 12 ottobre ha provocato il danneggiamento di ben 1771 abitazioni, secondo quanto riferito dal CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli).
Proprio a Smara, l’accampamento più colpito, è stata ospitata dal 15 al 19 ottobre la delegazione composta dal consigliere della Regione Emilia-Romagna Matteo Richetti, dall’assessore della Provincia di Modena Beniamino Grandi, dal consigliere di Modena Mauro Tesauro, dall’assessore di Novi Vania Pederzoli e dal capo di gabinetto del sindaco di Formigine Paolo Negro. Gli incontri istituzionali a cui hanno partecipato gli amministratori e i volontari dell’Associazione Kabara Lagdaf, che ha organizzato la missione umanitaria, hanno delineato le possibili linee di intervento per contrastare la situazione di emergenza, consistente nella carenza dei generi alimentari di base quali riso, zucchero, olio e datteri e nell’impossibilità di continuare a vivere per molti giorni nelle tende da campo fornite dall’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).

La riflessione sulle modalità con cui enti e associazioni locali possano sostenere nel modo più efficace e concreto possibile il popolo saharawi è stata al centro del lavoro svolto dalla delegazione. In particolare, gli incontri con il Ministro della Cooperazione internazionale Salek Baba e con il Presidente della Mezza Luna Rossa Buhobeini Yahia hanno fatto emergere la necessità di una gestione più orientata dell’offerta degli aiuti alimentari per evitare il peggioramento del già grave stato di malnutrizione sofferto dalla popolazione. In questa direzione, va il nuovo progetto di Kabara Lagdaf volto alla formazione di 34 amministratrici per il monitoraggio diretto delle distribuzioni del cibo.
Anche la situazione sanitaria è stata oggetto di studio. A El Ayoun, l’Associazione Kabara Lagdaf ha presentato il nuovo progetto “Stop the saharawi children stones” che, come ha spiegato il responsabile dott. Pier Luca Ceccarelli, intende formare il personale sanitario saharawi sulla cura della calcolosi renale che affligge soprattutto i bambini, oltre a creare le condizioni per trattare in Italia i pazienti più a rischio.

Sono state poi visitate due delle cinque scuole ristrutturate grazie ai fondi raccolti da enti e associazioni modenesi (30.000 euro), alle quali è stata donata una targa commemorativa che riporta l’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, di cui quest’anno ricorre l’anniversario. Alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, domenica 19 ottobre è stata infine inaugurata la struttura sportiva polivalente per calcio, calcetto, basket e pallavolo finanziata dalla Provincia di Modena (10.000 euro) e da fondi raccolti da Kabara Lagdaf (38.900 euro).

Mohamed Abdelaziz, Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica, incontrato nella capitale amministrativa Rabouni, si è rivolto ai cooperanti definendoli come “messaggeri di una pace basata sul diritto” e ha auspicato una soluzione democratica del conflitto con il Marocco attraverso un libero referendum per l’autodeterminazione del popolo saharawi, che possa far cessare la sofferenza della popolazione e porre le condizioni per una reale unione dei Paesi del Mediterraneo.
L’iniziativa ha ottenuto il Patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

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